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Seggiolini Auto e Dispositivi Anti Abbandono: le novità

Solo una cosa è davvero chiara: tutti i bambini entro i 4 anni devono viaggiare su seggiolini auto dotati di dispositivi anti abbandono. L’obbligo è scattato il 7 novembre scorso, e da allora tante le parole spese e diverse le novità, ma il caos regna sovrano. Perché? I produttori di dispositivi anti abbandono universali sostengono che i loro prodotti possono essere utilizzati su qualunque seggiolino; di contro i produttori di seggiolini dicono che sui loro prodotti possono essere utilizzati solo i dispositivi commercializzati da loro; il Ministero dei Trasporti evita di intromettersi scaricando tutto sulle Motorizzazioni e le associazioni dei consumatori (Altroconsumo su tutte) dubitano di tutto e tutti. Ma andiamo con ordine.

Le novità di Dicembre

La notte del 1 Dicembre ha visto l’approvazione di un emendamento al Dl Fisco: la modifica introduce una moratoria sulle sanzioni fino al 6 Marzo 2020. Da quella data, via alle multe. Inoltre l’emendamento stanzia per il 2020 ulteriori 4 milioni di euro, sostenendo le famiglie nell’acquisto di tali dispositivi, con la forma di credito d’imposta. Entriamo nel dettaglio della questione.

Il Dl Fisco non è stato ancora approvato, quindi la moratoria ancora non c’è. Il Ministero dei Trasporti però rassicura i genitori: la norma conterrà l’annullamento delle contravvenzioni elevate dal 7 novembre alla data di entrata in vigore della legge. E chi ha già pagato le multe? Probabilmente dovrà ricorrere al Giudice di Pace.

Ed il bonus? Sarà erogato sotto forma di credito d’imposta e il suo importo sarà di 30€ a bambino. Sarà necessario conservare lo scontrino di acquisto ed associarlo (probabilmente tramite apposita piattaforma online) ad un documento del bimbo, ad esempio il codice fiscale. Voci di corridoio dicono sia allo studio un meccanismo di erogazione del bonus in base al reddito familiare o alla sua situazione economica.

E i dispositivi?

Tra seggiolini auto e dispositivi anti abbandono le novità non mancano. Nuovi prodotti escono ogni giorno e tutti sbandierano con orgoglio il certificato di conformità ai requisiti di legge. Ma è davvero così?

Come abbiamo già spiegato in questo approfondimento i dispositivi anti abbandono non necessitano di omologazione ma di autocertificazione. Questo vuol dire che il produttore stesso dichiara che il dispositivo è ideato e costruito in modo da soddisfare tutti i requisiti di legge. La Motorizzazione è l’ente individuato per verificare la conformità dei dispositivi in commercio ma ad oggi non si ha notizia di controlli.

Conformità e omologazione…

Lo ripetiamo : i dispositi anti abbandono non sono omologati ma certificati. I seggiolini auto devono essere obbligatoriamente omologati.

Sembra un dettaglio, ma non lo è! Il seggiolino auto infatti, deve superare una miriade di rigorosi test per ottenere l’omologazione ed essere commercializzato, in nome della sicurezza dei nostri piccoli. Le norme di omologazione prevedono che il seggiolino non possa essere alterato o manomesso in alcun modo. In caso di ferimento con dispositivo di ritenuta manomesso o alterato, il produttore del seggiolino non è più responsabile dei danni subiti. Per manomissione o alterazione si intende di tutto: dalla modifica della struttura del seggiolino all’utilizzo scorretto (cinture non correttamente allacciate). Fino ad arrivare all’installazione sul seggiolino di dispositivi non certificati dal produttore del seggiolino stesso.

L’uso dei dispositivi anti abbandono universali altera il seggiolino facendogli “perdere” l’omologazione? Secondo i tecnici no. I produttori dei seggiolini auto invece si sono affrettati a dire che ammettono l’utilizzo dei soli dispositivi anti abbandono a marchio proprio.

Ma se prendo un dispositivo universale non autorizzato dal produttore del mio seggiolino cosa può succedere? A rigore, avendo alterato un dispositivo omologato, in caso di controlli potreste prendere una multa; in caso di incidente con danni, le compagnie assicurative potrebbero rivalersi sui conducenti per i danni risarciti. Ma lo stesso potrebbero fare anche in caso di mancato utilizzo dei dispositivi. Chi ha ragione? Secondo legge i produttori dei seggiolini, che hanno effettuato nuovi crash test; a rigor di logica i produttori dei dispositivi universali, perché i cuscini in questione sono sottili quanto quelli certificati dai produttori dei seggiolini auto.

In pratica : dispositivi universali

Diverse associazioni di consumatori hanno espresso perplessità sulla legge e, soprattutto sui dispositivi realizzati sinora. Altroconsumo ha effettuato diversi test sui dispositivi universali e sui seggiolini con esiti in alcuni casi piuttosto inquietanti. Iniziamo dai dispositivi universali.

La stragrande maggioranza è costituita da un sensore di peso posto all’interno di un cuscino da posizionare sul seggiolino. Questi utilizzano il bluetooth per comunicare con le app da installare sullo smartphone. E proprio questo è il punto dolente. La legge prevede che il dispositivo si attivi con la sola presenza del bimbo sul seggiolino e che non sia necessario intervento dell’adulto per l’attivazione. E se il bluetooth è disattivato? E’ evidente come sia necessaria l’attivazione da parte dell’adulto e quindi non si è a norma. Oltre a ciò, cosa succede se il telefono è scarico o spento? Oppure ho terminato il traffico dati? E se lascio il telefono in auto? Se mi sono già allontanato dall’auto come posso sentire l’allarme? Altroconsumo avanza dei dubbi sulla conformità dei dispositivi che utilizzano il bluetooth senza un sistema di allarme esterno che possa risolvere le criticità esposte.

Altri dispositivi con cuscino non utilizzano lo smartphone ed il bluetooth ma un dispositivo da collegare alla presa accendisigari dell’auto. Ottimo, risolto tutto! Eh no… Questi dispositivi funzionano con l’interruzione dell’alimentazione alla presa accendisigari allo spegnimento dell’auto, quindi non funzionano se l’auto continua ad alimentarla.

Menzione a parte per Chicco Bebécare EasyTech: è un dispositivo da agganciare agli spallacci del seggiolino e che ha il vantaggio di non comprometterne l’omologazione. Purtroppo questo dispositivo, tralasciando le criticità legate all’uso dello smartphone e del bluetooth, richiede l’attivazione ad ogni utilizzo. Secondo Altroconsumo questo dispositivo NON è conforme e non deve essere assolutamente acquistato. Dal canto suo Chicco fornisce l’autocertificazione richiesta ed aggiunge un certificato di conformità rilasciato da un ente esterno (entrambi i documenti a questa pagina). Chi avrà ragione?

In pratica: dispositivi integrati

Qui la scelta è davvero limitatissima.

Chicco Bebécare: è costituito da un sensore di pressione alimentato a batteria posizionato sulla seduta del seggiolino e da una app da installare sullo smartphone. In caso di abbandono in auto, i server della Chicco (e non lo smartphone) inviano sms di allarme. Da notare che i primi 15 messaggi di allarme sono gratis, oltre è necessario abbonarsi al servizio. La batteria si scarica dopo 3-4 anni ed è necessario chiedere la sostituzione gratuita all’assistenza. Restano valide tutte le considerazioni fatte per i dispositivi bluetooth, cui si aggiunge il problema batteria. E l’abbonamento.

Cybex Sensor Safe è un dispositivo autonomo da installare tramite clip alle cinture del seggiolino. In in teoria potrebbe essere installato su qualsiasi seggiolino, ma Cybex ha deciso di distribuirlo unicamente come optional per i propri seggiolini. Cybex ha infatti ideato delle clip apposite per le cinture dei propri seggiolini (e nemmeno tutti) e non ne permette l’utilizzo con altri seggiolini. E’ un dispositivo con molte funzionalità interessanti ma per il quale permangono tutti i dubbi relativi all’uso del bluetooth e alla durata della batteria. Cui si aggiunge la necessità di collegarsi in modo permanente alla presa ODB dell’auto. Questa presa non è sempre facilmente raggiungibile: in alcune auto il connettore si trova dietro la pedaliera, cosa che potrebbe pregiudicare la sicurezza di guida. In questo caso diventa necessario l’intervento di un elettrauto.

Quindi…

La situazione resta ingarbugliata. Consigliandovi di attenervi sempre alle indicazioni contenute in questo opuscolo, possiamo solo riportare le indicazioni di Altroconsumo. Installate, sui seggiolini auto, dei dispositivi anti abbandono universali (della stessa marca del vostro seggiolino?). E’ importante che siano in grado di dare l’allarme prima ancora di scendere dall’auto, evitando del tutto l’abbandono.

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Immagine di copertina su Freepik.com

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